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DAVIDE CASSANI ospite del Giardino delle IDEE

 

E’ proprio vero: il ciclismo non è uno sport.

E’ un genere come la tragedia classica o il romanzo.

Prende come loro la misura del mondo e i suoi eccessi.

E le grandi salite da sempre per tutti coloro che amano questo genere, siano semplici appassionati o professionisti, sprigionano un fascino irresistibile perché ciascuna racchiude ricordi di eroismo e fatica, strategia e gloria.

Per chi le affronta in prima persona sono una sfida emozionante ogni volta diversa.

Ma quali sono le salite più belle d’Italia, dalle Alpi agli Appennini?

Forse è impossibile dirlo.

Proveremo a raccontarlo assieme a Davide Cassani e Beppe Conti

ospiti del Giardino delle IDEE

domenica 20 gennaio 2019

alle ore 17.00

nella splendida Casa dell'Energia

di Arezzo in via Leone Leoni, 1

per la presentazione del libro

Le più belle salite d'Italia.

Davide Cassani è il Commissario Tecnico della nazionale su strada.

Uno che ha vinto molto, uno che le salite più belle le ha fatte tutte per davvero.

Un nome amato da coloro che amano il ciclismo ma non solo.

Tutti nutrono profonda simpatia e ammirazione per Cassani, per la generosità e capacità di raccontare il ciclismo, di pedalare descrivendo le grandi salite di montagna.

Beppe Conti è giornalista e scrittore che nella sua carriera ha lavorato per La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Bicisport e ha pubblicato numerosi libri, aggiudicandosi fra gli altri il Premio Coni per la saggistica.

Attualmente è opinionista di Rai Sport al Giro d’Italia, al Tour de France, al Mondiale e nelle principali classiche del gran ciclismo.

Davide Cassani e Beppe Conti.

Metteteli assieme e fateli parlare di ciclismo.

Il risultato?

320 pagine da leggere tutte d'un fiato, come un romanzo.

Le salite più belle d'Italia è la testimonianza di due straordinarie personalità che con simpatia, leggerezza e grande competenza, raccontano aneddoti e ricordano episodi del mondo del ciclismo, che in vesti diverse hanno vissuto per tanti anni e ancora oggi continuano a vivere da protagonisti.

Un vero atto d’amore per questo meraviglioso sport.

Perché è lì dove la strada sale, si protende verso il cielo provando ad accarezzare le nuvole, che il ciclismo trova la sua dimensione più appassionante, diventa allo stesso tempo elitario e popolare.

Si trasforma in terra di conquista per pochi, si fa custode delle emozioni di molti.

Quando l’asfalto si inclina, abbandona la pianura per inerpicarsi verso le montagne, le biciclette patiscono la condanna della gravità e i corridori si sparpagliano tra curve e tornanti.

E’ un lungo serpentone alla testa del quale pedalano i sognatori.